Vargiu Sabina

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Biografia |

Le opere di Sabina Vargiu riprendono una tradizione astratta di grande espressività, sebbene non sia l’unico genere che affascina e in cui si cimenta l’artista. Le ispirazioni che portano la Vargiu alla creazione dei suoi dipinti, sono molteplici e affondano le loro radici in tradizioni pittoriche diametralmente opposte tra loro, come possono essere il figurativo di suggestivi ed espressivi paesaggi rispetto invece, ad un’opera informale dove il dripping cromatico, le spatolate, i colpi di pennello energici ed irregolari generano il caos dall’ordine, dando vita a composizioni apparentemente senza un senso preciso, ma che in realtà possono comunicare ed essere intense tanto quanto un ritratto o un paesaggio. Ciò che piace alla Vargiu della pittura, è la possibilità di declinare la realtà secondo un punto di vista completamente personale, seguendo soltanto il proprio istinto percettivo e, soprattutto senza sentire il peso dell’obbligo di agire in un determinato modo piuttosto che in un altro. Le strutture cromatiche, sia nei figurativi sia negli informali, sono variegate, composte da innumerevoli sfumature più o meno nette a seconda dell’opera, da colori che si sovrappongono con eleganza creando dei livelli materici di grande bellezza, o sfumandosi in cerulee tinte pastello sovrapponendosi dando vita a colori si più intensi ma sempre pregni di forti trasparenze. La sua ricerca pittorica è intrinseca alla sua storia di artista, non passa giorno che l’artista non decida di sfruttare al meglio per la sua arte, cercando fonti di ispirazione in ogni dove e dando così alle sue opere, una reale parvenza di autenticità, come fossero opere estemporanee, realizzate nel momento espressivo più culminante e bloccate lì, eterne. Una narratrice contemporanea di storie estetiche raccontate attraverso un linguaggio segnico lirico.


 

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